Home Le cinque domande Quali risultati si possono ottenere con un intervento di protesi? Come preservare al meglio la propria protesi

Come preservare al meglio la propria protesi

  • Sedersi sul sedile tenendo le gambe fuori dall’auto, aiutandosi con le braccia (ponendole una sullo schienale e l’altra possibilmente sulla portiera)

  • Tenere bene unite le cosce e farsi aiutare nel portare le gambe all’interno dell’auto
  • Per scendere compiere la manovra nella successione inversa
  • Non aumentare di peso

  • Non portare pesi eccessivi

  • Presentarsi ai controlli periodici dello specialista

  • Condurre una vita attiva, facendo gli esercizi insegnati dal fisioterapista, passeggiate, nuoto, cyclette, bicicletta

  • Eliminare qualsiasi fonte di infezione (appendicite, cistite, colecistite...) con una adeguata terapia

  • Assumere terapia con antibiotici nel caso in cui insorgano infezioni (endoscopie, cateterismi, chirurgia dentaria, infiltrazioni, ferite lacero contuse sporche...)

Il portatore di artroprotesi deve eseguire visite periodiche di controllo clinico e radiografico, secondo il seguente protocollo:

  • Prima visita 45 GIORNI
  • Seconda visita 3 MESI
  • Terza visita 6 MESI
  • Quarta visita 1 ANNO
  • Successive visite OGNI 2 ANNI
  • Dopo 10 anni CONTROLLI ANNUALI

E’importante seguire questo protocollo per prevenire l’insorgenza di eventuali disturbi a carico dell’articolazione sostituita.
 Attraverso il controllo radiografico letto in sequenza e confrontando le lastre precedenti si possono identificare i segni precoci riguardo il composito osso-protesi.La diagnosi precoce consente di individuare eventuali problemi. Spesso, quando il paziente portatore di protesi si rivolge allo specialista per disturbi clinici, la situazione ossea è già compromessa e quindi anche il quadro radiografico. È dunque importante che il paziente si sottoponga ai controlli clinici portando sempre con sé la documentazione radiografica completa.